Cosa fare della nostra relazione lo impariamo dai piccioni. Grigi, tintinnanti, dalle piume rosate, spennati, nudi. Affamati. Loro ci guardano dall’alto, ci osservano e tacciono.
Si girano dal compagno, ridono. Per quello muovono il collo, ridono. Ci deridono. Stupidi umani, buoni solo a sprecare briciole che noi rubiamo, stupidi! Se li osservi bene e non li maledici per pulci e malanni, ti rendi conto che loro sono “sensitivamente” avanti.
Stanno sul poggiolo, due. Si avvicinano e si baciano. Tubano, farfalleggiano baciandosi ancora. Truuu truuu. Schioccano i becchi.
Poi arriva il terzo, complicazioni. Che si fa? Un passo indietro. Le pupille cercano un appiglio, aiuto. Come arriva, il terzo vola via. E siamo ancora io e te.
I piccioncini.
Truuu truuu, baciami prima tu.
Saronno, treno LeNord.