Poi cambi la rossa per la fiera.

Con la paura del controllore ci gioco a carte a fine mese.

laverdefinoacadorna@gmail.com

Feb 1

Quando ti metti con una persona tra le locuzioni che la lingua italiana ammette per descrivere la situazione, si trova anche “legarsi, stringersi a qualcuno”. E così immagini uomini e donne che si intrecciano in un saldo abbraccio fin quando ovviamente non ti sleghi, disfi le braccia e cerchi un altro laccio con cui fare un bel fiocco.

Quotidianamente uomini e donne compiono atti diversi che implicano lo stesso concetto di “legarsi”.

La donna si lega il filo di perle al collo, si lega i due estremi del reggiseno e si lega la borsa alla spalla. Se sceglie scarpe stringate si legherà, chinandosi un poco, anche i due lacci con un bel fiocco ma non troppo evidente. Se fa freddo la donna si cinge il collo con una calda sciarpa che le coccoli la gola che le dia un’aria parigina. Bon ton. In media la donna al mattino si lega 5 volte. L’uomo invece è più “sporadico”.

Non deve mettersi collane, reggiseno, sciarpa solo di rado. L’uomo lega una sola cosa al mattino.

Apre il cassetto, srotola la prescelta. Poi alza il colletto e si cinge quasi come fosse un impiccato la cravatta. Si fissa davanti allo specchio e con un movimento, sconosciuto alla maggior parte delle donne, si lega la cravatta in un nodo triangolare e piatto. Quasi sempre si compiace del suo aspetto con un sorrisetto gasato. L’uomo quindi si lega mediamente una sola volta.

Qui peró si ritorna al concetto iniziale. In amore se ci si lega una volta questa non implica legarsi per sempre.

Alcuni uomini infatti preferiscono il farfallino, se vogliono fare i pavoni diranno papillon. Questi ahimè non si legano quasi mai, il farfallino si chiude con un bottone.

E così rimane chiuso a sfarfallinare da un fiore ad un altro. Da una donna all’altra.

Villa Fiorita, fermata Villa Fiorita.


Page 1 of 1
users online