Poi cambi la rossa per la fiera.

Con la paura del controllore ci gioco a carte a fine mese.

laverdefinoacadorna@gmail.com

Jan 25

I giudizi sono una brutta bestia.

Dare giudizi è sempre facile, farsi dare dei giudizi è più o meno facile, autogiudicarsi è sempre terribile. Fa male.Far uscire dalla bocca un giudizio su se stessi è un dolore tonfo. Un dolore da dente del giudizio, praticamente.

Quando una ragazza ci prova con il nostro fidanzato, “Quella è una troia”.
Quando una ragazza ci prova con un ragazzo fidanzato, “Io non ho fatto nulla, è lui che mi guardava”.
Quando un ragazzo fidanzato tradisce la ragazza, “E’ uno stronzo”.
Quando una ragazza sta quel ragazzo fidanzato che tradisce quella ragazza, “E’ lui che tradisce la fidanzata. Sarà uno di quei momenti di stallo della coppia”.
Giudizi.

Quando il dente del giudizio sfonda le gengive, esce il sangue. Il sangue scende giù dal dente e schizza nella lingua dove si impasta nella saliva.
Quando le parole dei giudizi “troia stronzo coppia stallo” escono dalla gola si impastano nella bocca. Dopo qualche secondo escono leggere al vento.
L’aria le spinge ad un orecchio, il timpano le batte giù nel cunicolo nero e stretto. Scivolano, scivolano giù fino ad arrivare al cuore.

E anche questo sanguina. Come la gengiva.

Bonola, fermata Bonola.


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