Poi cambi la rossa per la fiera.

Con la paura del controllore ci gioco a carte a fine mese.

laverdefinoacadorna@gmail.com

Dec 31

Ci sono diversi modi per festeggiare la fine di un anno e l’inizio del successivo.

Il modo classico, vuole che un gruppo molto espanso ed eterogeneo di persone si riversi in massa in un locale al chiuso, preferibilmente una discoteca. Qui, previo consumo di 3/4 bicchieri di alcolici vari di dubbio gusto, chimicamente mischiati e colorati a dovere, si finirà l’anno con il trucco impastato tra i denti, il mascara colato sulla guancia, un’ascella pezzata e un vicino di festeggiamenti che non ci ricorderemo già più il 3 gennaio.

Festeggiare in compagnia, in un locale con una bombetta di plastica: ✓

Il secondo modo fa una selezione di quel gruppo molto espanso ed eterogeneo e si riduce ad un gruppo di amici. Quelli che, in genere, ti hanno accompagnato per il 2010 e speri di avere accanto anche nel 2011, ma si sa, c’è sempre qualche imbucato dell’ultimo minuto. Qui, previo consumo di numerose tartine fredde, vino del nonno dell’amico dell’amico di quell’amico che pensavamo fosse un nostro nemico, si finirà l’anno con la pancia piena di maionese e vol-au-vent, sdraiti sul divano e il 3 gennaio su social network disparati in espressioni imbarazzanti con quel amico di quell’amico, amico del nemico che ha un amico che si pensava carino ma inguardabile il 3 gennaio.

Festeggiare tra amici, in una sala gialla con un divano marrone e del vino: ✓

Il terzo modo è completamente in disaccordo con i precedenti. Una stanza da letto, vuota e/o poco illuminata, una bottiglia di champagne di qualsiasi nazionalità, un flute di cristallo e se stessi. Qui, previo consumo della bottiglia di champagne, si finirà l’anno con l’occhio un pò spento, ma sicuri di aver effettivamente chiuso un capitolo chiamato anno vecchio.

Festeggiare da soli, perchè solo da soli si può ripensare alle cose belle e meno belle di un anno che finisce, al caldo del letto che ci ha coccolato per 365 giorni: in corso.

Porta Genova, fermata Porta Genova.


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