Poi cambi la rossa per la fiera.

Con la paura del controllore ci gioco a carte a fine mese.

laverdefinoacadorna@gmail.com

Oct 17

Vorrei scopare con te.

Farti sentire la mia pelle croccare sulla tua, lisciare forte verso il basso per poi tornare su veloce. Come il gesso sulla lavagna nuovo, quando è ancora perfetto e fa un rumore di unghie. Così le mie unghie si inficcano nel tuo corpo, mi arrampico o mi tengo stretta per non cadere giù. Vorrei miscelare il mio sudore al tuo, una pozione magica. O forse un filtro d’amore. Semplicemente una reazione fisica allo sforzo. Spingere forte fin quando mi viene fame, allora smettere. E rimangiarti tutto.

Scoprire che colore hanno le tue lenzuola, se sono imbarazzanti con i fiori. A tinta unita blu per far risaltare il tuo corpo pallido. Alzare gli occhi al cielo e vedere un altro soffitto, come quando vai a dormire in una casa nuova, tocchi il muro per capire da che parte è. Toccherei a destra e troverei te. Freddo come il muro. Meno ruvido però.

Vorrei scoparti. Prendere la paletta e farti su. Cacciarti via. O meglio soffiare sulla polvere così che tu possa impollinare altre persone, depositarti nelle loro case ed imbruttire l’argenteria.

Bonola, fermata Bonola.


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