Oct
7
Ho la mano che profuma di te. Me la stofino sul cuore sperando che si aprano le arterie ed entri aria fresca, aria buona di montagna, aria che fa stare bene e respirare.
Ho la mano che profuma di metropolitana. E’ appiccicosa, pesante. Profuma di altre mani, che hanno toccato altre mani, altri luoghi, altre persone.
Chissà che la mia mano non profumi anche di te. Che prendi la gialla tutte le mattina, ti appoggi al ferro tondo, in un vagone strabordante, che scaldi il ferro con la tua mano che profuma.
Ho la mano che profuma, di cosa non ho ben capito. Ma di qualcuno sa.
Villa Fiorita, fermata Villa Fiorita.