Poi cambi la rossa per la fiera.

Con la paura del controllore ci gioco a carte a fine mese.

laverdefinoacadorna@gmail.com

Sep 23

“Ma com’è l’autunno a Londra?”

“Guarda può capitare anche che ci sia il sole”

Il taxista mi aveva lasciato così a Victoria Station, con due valigie e un bagaglio a mano pieno di scarpe.

Il treno invece mi aveva lasciato all’aeroporto, sempre con due valigie e un bagaglio a mano pieno di scarpe, ma, in più, un sacchetto gonfio di “vogliadinontornare”. Non sapevo dove metterlo, il posto era esiguo. Troppi turisti concentrati in un unico vagone. Così ho preso il sacchetto e l’ho appoggiato allo stomaco. Era così pesante, che mi ha trafitto la pelle e si è amalgamato ai succhi della bile.

Così l’aereo mi aveva lasciato in una caldissima stagnante Milano con due valigie, un bagaglio a mano e uno stomaco roccioso e gonfio di “vogliadinontornare”.

Passati due mesi, ho imparato che nonostante gli anni passati a nuotare avanti e indietro in una piscina, tutti i migliori nuotatori bevono sempre un po’ di acqua di mare. Spiazzati da così una vasca illimitata di acqua, si tuffano in profondità e liberano un urlo di paura non vedendo il fondo con la T dal gambo lungo. E bevono.

Il sale entra nello stomaco e, potente come la virata del tuffatore, accerchia il sacchetto e lo corrode. La “vogliadinontornare” si scioglie nella bile, si miscela con i liquidi del corpo. E si impasta alla pipì. 

Ci mette circa due mesi. A settembre, il nuotatore rientrerà nella routinaria piscina. E lì smaltirà la “vogliadinonpartire”. 

Si dice che in piscina esista un colorante che scoppia di colore quando si fa la pipì.

Fandonie, è solo quel sacchetto di “vogliadinontornare”.

Perchè l’autunno torna sempre.

Aldgate East, fermata Aldgate East.


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